intelligenza artificiale e swarm intelligence: che cosa sono?

Una domanda che molti si pongono, ma a cui pochi sanno rispondere con esattezza.

Cerchiamo di spiegarlo in modo semplice.

 

Quando si pensa all’intelligenza artificiale, il collegamento ad un mondo futuristico, in cui uomini e macchine interagiscono, è diretto, ma in realtà si tratta di utilizzi molto più realistici. L’intelligenza artificiale possiamo definirla come una parte dell’informatica in grado di programmare sistemi hardware e software capaci di conferire caratteristiche umane alle macchine. Si tratta di macchine in grado di agire autonomamente, dotate di percezioni visive, decisionali e spazio-temporali, in grado di risolvere problemi.
La definizione di intelligenza artificiale la possiamo ottenere anche analizzando l’etimologia della parola stessa. Intelligenza, infatti, deriva dal latino “intus”(dentro) e “legere” (leggere), cioè capire, mediante l’osservazione, il meccanismo che si cela all’interno di un fenomeno. Possiamo quindi definire l’intelligenza artificiale come l’automazione di questo processo.

Tra le varie forme di intelligenza annoveriamo la “Swarm Intelligence” o “intelligenza dello sciame”.

 

La Swarm Intelligence è la proprietà di un sistema in cui il comportamento collettivo di agenti (non sofisticati), che interagiscono localmente con l’ambiente, produce l’emergere di pattern funzionali globali al sistema. A questo proposito, un nostro collaboratore, insieme al suo gruppo di studio dell’Università di Cesena, ha sviluppato un simulatore di colonia di formiche.
L’evoluzione sul nostro pianeta ha portato le specie più disparate ad una lotta per la sopravvivenza generando comportamenti cooperativi che aumentano esponenzialmente le possibilità di farcela. Nella classifica delle specie cooperanti non possiamo non trovare nei primi posti le formiche, le quali, oltre ad avere sistemi di interazione come i feromoni e il tocco, posseggono anche un struttura sociale di tipo gerarchico.

 

Il progetto ha l’obiettivo di simulare l’interazione locale mediante feromoni ottenendo una sorta di consapevolezza globale della colonia al fine della sopravvivenza. Questa intelligenza collettiva sopperisce alle scarse capacità del singolo risolvendo anche problematiche complesse come l’auto-organizzazione, l’adattabilità e la scalabilità della colonia. Altri tipi di applicazioni di Swarm Intelligence li possiamo trovare nella robotica, nei problemi di combinatoria e nelle telecomunicazioni.

Se fino a qualche anno fa il problema maggiore era quello di dimostrare come queste intelligenze potessero essere utilizzate per usi comuni, oggi che questo obiettivo è largamente raggiunto, possiamo dire che non si tratta più di ipotesi, ma di realtà.

 

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